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COMUNICATO STAMPA CO-MAI
Viaggio nella scrittura araba
Con grande successo d’interesse, giovedì 28.01.2010 si sono conclusi a
Roma, presso la Biblioteca Rispoli, in Piazza Grazioli n.4 , i lavori e la
mostra dedicati al “Progetto di studi sulla scrittura araba” .
Iniziativa della Co-mai, Comunità del Mondo Arabo in Italia, progetto
patrocinato dal Comune di Roma con la collaborazione delle biblioteche romane,
il Corso sulla lingua araba, si è svolto dal 15 dicembre 2009 , al 17 gennaio
2010 nella libreria Marconi.
Lo scrittore e Artista Egiziano Nasser Al-Gilani ha insegnato a 27
stagisti, i principi della scrittura araba. Riferendosi sia alla storia
dell’alfabeto arabo, sia alla studio della calligrafia.
Al-Gilani durante le sue lezioni interattive, ha tracciato il percorso
linguistico attraverso il quale la lingua araba si è formata e sviluppata nel tempo, passando
attraverso la simbologia del segno, mostrando in che modo, la calligrafia
araba, sia caratteristica preponderante nello sviluppo dell’arte araba contemporanea.
Il “Viaggio nelle lettere arabe”
si é concluso presso la biblioteca Rispoli. La serata finale ha registrato un
gran numero di partecipanti. Apprezzatissima la mostra pittorica sulla
calligrafia araba, con opere dello
stesso scrittore e Artista Nasser Al-Gilani. L’artista ha mostrato, attraverso
i suoi quadri, (esposti nei corridoi della biblioteca Rispoli fino al 03
gennaio) i diversi tipi di segno che si esprimono nell’arte moderna,
ispirazione ed evoluzione dei caratteri dell’antica grafia araba, come il cufi
il naskhì il thulth il diwani e il ruqà .
La Conferenza conclusiva, ha visto per la gioia dei partecipanti, di
semplici curiosi, appassionati della
civiltà araba, e stagisti, la
presenza in Conferenza di ospiti di gran pregio come Sua Eccellenza
l’Ambasciatrice del Regno Hashemita di Giordania, la Principessa Wijdan
Al-Hashemi. Il Preside della Facoltà Scienze della Comunicazione
dell’Università “La Sapienza” di Roma, prof. Mario Morcellini, in
rappresentanza del
Rettore
della “Sapienza” prof. Luigi Frati. La dott.ssa Serena Taje Forni, staff del
Sindaco di Roma Gianni Alemanno. La prof.ssa Rosanna Budelli, docente di lingua
araba all’Università di Perugia, e
naturalmente il Presidente della Co-mai il prof. Foad Aodi, il dr. Mostafa Al Hawari,
Consigliere Co-mai e coordinatore della “Commissione
dell’Istruzione e Cooperazione Internazionale della Co-mai ed infine la coordinatrice del progetto e della “Commissione Lingua e Cultura Araba ed Italiana e
lo Scambio interculturale” della Co-mai, la prof.ssa Manar Harfoush, che ha
moderato i vari interventi della Conferenza .
Inizia la Conferenza la Dott.sa Rosanna Budelli, che tracciando un
percorso storico della calligrafia araba, crea un clima di vero interesse.
Coinvolge piacevolmente i presenti. La dottoressa ha presentato opere
artistiche tra le più svariate, tra cui le opere di Al-Gilani e altri artisti
classici e contemporanei. Le immagini scorrendo sullo schermo del
videowall, catturavano l’attenzione dei
partecipanti. La professoressa Budelli, ha sviluppato il tema
storico–letterario della scrittura araba, dall’epoca preislamica (giahiliyyah)
all’ Era del Libro per eccellenza che è il Corano, o Era dell’Islam, alla
storia moderna della calligrafia araba.
Tradotta dalla prof.ssa Budelli, letta dall’autore stesso, la poesia di Al-Gilani, significativa,
toccante e profonda, come tutto il suo
poetare del resto, ha incantato pubblico e stagisti.
Il dr. Mostafa Al Hawari è intervenuto sul tema, peraltro attualissimo, dell’integrazione . Egli asserisce che, l’Italia, è luogo eccellente d’integrazione, ma il “difetto” si trova nell’interpretazione linguistica. Percepita a suo dire, come “assimilazione”. Al Hawari ha puntualizzato che la diversità è un valore, che non deve creare timore, ma piuttosto curiosità atta divenire incontro, scambio, arricchimento culturale, per la crescita di ognuno.
Con un saluto caloroso il prof. Aodi, docente presso l’Università “La
Sapienza”, ha ringraziato gli ospiti e i presenti per la partecipazione
all’iniziativa. In particolar modo, Aodi, si è rivolto all’ Ambasciatrice del
Regno Hashemita, la Principessa Wijdan Al-Hashemi, al Primo Consigliere
dell’Ambasciata Giordana, dr. Firas Khouri,
Per il presidente della Co-mai nella stessa serata, è stato importante
puntualizzare che: “l’Italia non è un paese razzista, il razzismo
fortunatamente è espressione di una piccola rappresentanza di persone”. “Ma con
la Co-mai” , ha aggiunto, “si può costruire un ponte di conoscenza e di dialogo
e, per arrivare ai risultati mirati, bisogna lavorare tutti i giorni”. “Scopo
della Co-mai” – ha chiarito- “è mettere in evidenza che l’immigrazione è una
risorsa, e il mondo arabo è pieno di ricchezza”.
Ricordiamo che il prof. Aodi, ha lanciato la sua proposta al Governo
Italiano per promuovere l’”immigrazione programmata” e qualificata, in base
alle esigenze del mondo del lavoro. Valorizzando i lati positivi
dell’immigrazione, tramite i mezzi di comunicazione, al fine di
sconfiggere pregiudizi, paure.
Prevenendo attraverso la conoscenza reciproca, e l’interazione, gli atti di
razzismo. Rilevando altresì che ”immigrazione” é conoscenza, lavoro, scambio
culturale, amicizia e, non si deve coniugare con la delinquenza e
conseguentemente con il tema della “sicurezza” .
La dott.ssa Serena Forni, staff del sindaco Gianni Alemanno, dopo aver
dato il benvenuto agli ospiti, ha espresso il suo personale piacere nel lavorare con gli immigrati del Mediterraneo
“lo faccio -ha detto- non per dovere ma
per convinzione e piacere”. La dott.ssa Forni poi, ha ricordato che
storicamente Roma è sempre stata ed è una città culturale, aperta . Ed è per
questo motivo, e in questa ottica, che
il Comune di Roma attuerà nel tempo, vari progetti interculturali poiché
“nel dialogo le persone possano esprimersi, riconoscersi ma anche correggersi
vicendevolmente”, e la priorità, come ha dettola dottoressa Forni, va al Mediterraneo.
Di notevole rilievo scientifico è stato l’intervento del prof. Mario
Morcellini Preside della Facoltà delle Scienze della Comunicazione alla
“Sapienza”. Dopo aver portato il saluto del Rettore prof. Luigi Frati, il quale ha ribadito la disponibilità dell’ Università degli Studi “La Sapienza“ ad
instaurare collaborazioni con la Co-mai e la partecipazione a future
iniziative culturali, insieme al Comune
di Roma e alle biblioteche romane .
Da studi e analisi della parola, il prof. Morcellini ha chiarito che il linguaggio di alcuni media italiani, sono poco attenti e piuttosto stereotipati. Spesso, come ha detto, gli aggettivi che la stampa italiana usa per gli immigrati, sono gli stessi che la stampa americana usava per descrivere gli immigrati in Italia. Secondo Morcellini, i giornalisti devono prendere atto di questo perché può dare luogo a incomprensioni e conseguenti problemi sociali. Rivolgendosi al pubblico composto da italiani e arabi, ha detto, “Siete importanti e siete più responsabili di altri. Vogliamo rendere testimonianza a questo Paese……. continuiamo a lavorare”.
Conclude la Conferenza sul “ Viaggio nelle lettere arabe”,
l’Ambasciatrice di Giordania, la Principessa Wijdan Al-Hashemi –Lei stessa
grande artista, conosciuta sia nel mondo arabo che a livello internazionale.
In primo luogo, l’Ambasciatrice Giordana, ha ringraziato promotori e
organizzatori, ai quali ha espresso la Sua approvazione per l’iniziativa,
complimentandosi “Perché iniziare dall’insegnamento della scrittura araba,
significa entrare dalla porta principale per l’integrazione”. Ed ha aggiunto
“Non pensiate che questa piccola iniziativa sia poco importante”. La
principessa ha ricordato inoltre che, la scrittura del “Libro Sacro”, cioè il
“Corano”, non è mai stata influenzata,
né ha mai subito cambiamenti con il tempo.
Per quanto riguarda l’integrazione, l’Ambasciatrice Giordana si é così
espressa: “A mio modesto parere, non è tanto importante l’integrazione, quanto
è importante la convivenza con altre civiltà, cittadinanze, religioni e razze….
il pluralismo viene in primo luogo, vivere con altri con rispetto reciproco e
dignità, è l’integrazione in sé”. Concludendo il suo discorso l’Ambasciatrice
Giordana Wijdan Al-Hashemi, ha puntualizzato che “come comunità araba dobbiamo
trattare gli altri come noi vogliamo essere trattati”.
Infine il prof.
Aodi ha ripreso la parola per ringraziare tutti i partecipanti soprattutto il
Sindaco di Roma, Gianni Alemanno, il Rettore della “Sapienza “Prof. Luigi Frati
per la disponibilità dimostrata nei confronti della Co-mai, e per la volontà di
proseguire la collaborazione, nell’
organizzare progetti, e per affrontare varie tematiche di attualità
sull’
immigrazione. Impegno comune promuovere
la conoscenza del mondo arabo in
Italia, considerare aspetti importanti
come la famiglia, la donna, e la condizione di coloro che, originari del mondo
arabo, nascono e vivono in Italia come seconda e terza generazione. La
diffusione di una corretta informazione ed infine, promuovere la conoscenza
interculturale attraverso l’insegnamento
delle lingue, e delle culture araba e italiana, in un percorso di reciprocità.
Il “Viaggio nella scrittura
araba” non si poteva che concludere con un buffet di squisitezze arabe tra cui kubbe e falafel , diciamo pure
“polpettine” orientali che hanno convinto anche i più titubanti. Radunati
intorno al cibo, in piccoli gruppetti, i partecipanti hanno potuto rivolgersi
calorosi saluti e scambiarsi conoscenze. Il convivio, un’occasione di
aggregazione per eccellenza. Assaporare, sperimentare il cibo delle cucine altrui
per togliere tutte le barriere e i pregiudizi.
Ghada Duaibes
Responsabile ufficio stampa Co-mai