La Comunità del Mondo Arabo In ItaliaCo-mai     

   

Comunicato Stampa

 

''Condanniamo questi recenti episodi, che sono frutto di paure e pregiudizi, ma diciamo anche alle comunità straniere di essere cauti e di evitare allarmismi''. Con queste parole il presidente della “comunità del Mondo Arabo in Italia” (Co-mai) Prof. Foad Aodi, ha iniziato la serata in occasione della cena organizzata dal Consiglio Direttivo della Co-mai, per la fine del mese sacro di Ramadan.

 

Presente all'incontro il sindaco di Roma Gianni Alemanno, accolto dal presidente della Co-mai Foad Aodi, la parlamentare del Pd Livia Turco, l’ambasciatore palestinese in Italia Sabri Attia, e numerosi diplomatici, Rappresentanti di Comunità, Associazioni ed amici Co-mai di origine araba e non.

 

Il presidente della Co-mai, accompagnato dal Porta Voce Tilouani Eddaoudi  e dal Consiglio Direttivo, ha detto, rivolgendosi agli esponenti politici presenti, ''Tuttavia devo fare una critica alle istituzioni: non c' è abbastanza dialogo tra le istituzioni e le comunità straniere, su questo dialogo bisogna lavorare''. Secondo Aodi, lo strumento per favorire l'integrazione è quello di un'analisi attenta del profilo della nuova immigrazione in Italia, molto diversa da quella cui lui stesso è appartenuto, quella di  molti studenti giunti in Italia negli anni '70 e '80, ed ora divenuti professionisti italiani.

Il Prof. Aodi, inoltre, ha apprezzato molto l'idea del Presidente della Camera On.le Gianfranco Fini, su un osservatorio per l'immigrazione. “Da medico - ha detto - posso dire che servono in primo luogo un'anamnesi e una diagnosi di qualunque fenomeno da affrontare per proporre le giuste cure e soluzioni” ed  ha concluso ribadendo che la  neonata Comunità del Mondo Arabo in Italia è  una comunità  laica , indipendente e cerca il dialogo e la collaborazione con tutte le istituzioni, le forze politiche, la Lega Araba in Italia e tutte le Ambasciate, Comunità ed Associazioni Arabe e di origine straniera.

 

A prendere la parola alla serata della cena per la fine del Ramadan il primo cittadino di Roma l’On. Gianni Alemanno che a sua volta, ha ribadito la sua condanna per gli ''episodi di intolleranza'' verso gli stranieri accaduti in questi giorni in Italia, e ha sottolineato che ''il nostro compito è far si che le regole siano rispettate''. ''L'integrazione- ha detto- parte dalla conoscenza delle identità'' e a questo proposito, ha annunciato che la prossima settimana sarà presentato il progetto di “una nuova consulta” alle comunità straniere .

Il Sindaco di Roma in questa occasione ha ricordato le radici in comune tra l’Italia e la civiltà mediterranea: ''Guardando al Mediterraneo, non vi potrà mai essere pace se non vi saranno due stati autonomi e indipendenti per gli israeliani e i palestinesi''.

 

L'ex ministro della Salute e parlamentare del Pd Livia Turco, non appena ha preso la parola, ha espresso la sua amicizia con il  Mondo Arabo, dicendo appunto  “sono qui come un’amica”, ricordando il suo impegno “finché venga approvata la riforma per il diritto di voto agli stranieri''. L'esponente del Pd ha precisato che, un diritto all'elettorato attivo e passivo nelle amministrazioni locali, dopo cinque anni di residenza in Italia, promotrice di una proposta di disegno di legge sulla materia.

Quanto agli ultimi episodi di violenza nei confronti di stranieri, ''la sicurezza - ha detto Livia Turco - si costruisce nel rispetto delle regole, ma anche nel conoscersi e nel riconoscesi, nel riconoscimento delle identità''.

 

Ha, poi, preso la parola il presidente della CRI prof. Massimo Barra che ha messo in evidenza la proficua collaborazione con la Mezza Luna e i Paesi Arabi. Concludendo, è intervenuto il presidente dell’Ordine dei Medici ed Odontoiatri di Roma, il Dr. Mario Falconi, che  ha evidenziato l’importanza dell’operato dei medici ed operatori sanitari  nell’ ambito del dialogo tra i popoli e dell’integrazione interculturale.

Il Dr. Mario Falconi e Foad Aodi, in qualità di presidente e Consigliere dell’Ordine dei Medici di Roma  ed in collaborazione con l’AMSI (Associazione Medici di origine Straniera in Italia ), hanno infatti elencato alcuni incontri svoltisi  di recente con l’Ambasciatore  della  lega  Araba In Italia, il Dr. Walid Algargani e l’Ambasciatore dello Yemen, i rappresentanti delle Ambasciate Siriana e Giordana, la Comunità ed i Medici Palestinesi, ed il loro viaggio nello Yemen insieme al Dr. Sabri Hassan (Vice Presidente co-mai) e numerosi nefrologi Italiani al fine di promuovere collaborazione socio-sanitarie con i nostri paesi anche attraverso la Co-mai.

 

La Cena della Comunità del mondo arabo in Italia” (Co-mai) e’ stata organizzata dal Consiglio Direttivo Co-mai come prima iniziativa pubblica nel nuovo ristorante siriano “Palmira” in via Lazio, dove sono stati offerti vari e squisiti piatti della cucina araba, riscuotendo un grande successo di partecipazione.

 

 

 

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          06.10.’08