TRIPOLI – «Ci sono ancora diversi carri armati in strada e sono ricominciati i bombardamenti in varie città della Libia. Il governo libico continua a inviare squadre di soldati che manganellano i civili entrando all’interno delle abitazioni».
Questa è la cronaca degli eventi libici raccontata dal presidente della Comunità del Mondo Arabo in Italia (Comai) Foad Aodi, che è in costante contatto, da Roma, con alcuni testimoni in Libia.
«Muammar Gheddafi ha dato ordini ai propri militari di reclutare, attraverso un elenco di 400 persone, alcuni civili da armare, affinchè possano aiutare il governo a reprimere la rivolta», spiega Foad Aodi.
23 febbraio 2011 | 15:48
Wikio
Leggi tutte le notizie di Cronaca Mondo
TAG: bengasi, bombardamenti, carri armati, foad aodi, jet, libia, tripoli
Leggere anche...
- Libia, Gheddafi nega i bombardamenti: Sono i ribelli che provocano
- Libia. Gheddafi minaccia Sarkozy, Cameron e Onu: "Ve ne pentirete" e bombarda Bengasi
- Le Nazioni Unite Libia, Ban Ki-moon chiede l'immediato cessate il fuoco
- Libia, a Tripoli spari contro i manifestanti. Zawiya torna in mano a Gheddafi
- Libia, a Brega e Ajdabiya funerali di massa per le vittime degli attacchi di Gheddafi
Puoi lasciare un commento, o effettuare il trackback dal tuo sito.












In due non fanno uno
Il drago nano obsoleto,
da stolto non ascoltò la dritta,
“Fai quello che è consueto”,
da tutta l’Europa unita.
Non chiamò il beduino folle
perché ritenne fosse normale,
lui, drago del consiglio molle,
il non volerlo disturbare.
Il suo pio anbasciatario
parlò di pacificazione,
mentre il turpe mercenario
sterminava la popolazione.
L’amico del beduino folle
che ospitò con munificenza,
da furbo intervenir non volle
per salvare la sua licenza.
Poi parlò di ricomporre,
pio, l’altro senza pensare,
che mentre il sangue scorre
chi muore non può perdonare.
Salir sul carro del vincitore
mentre l’ardua corsa impazza,
è solo per gente di valore,
e non per vile furbesca razza.
pgd