Salute
Libia: Foad Aodi, molti medici tra vittime scontri, grave situazione sanitaria
Roma, 24 feb. (Adnkronos Salute) - "Ci sono molti medici tra le
vittime degli scontri in Libia. Mentre la situazione generale sembra
aggravarsi di ora in ora, con un'escalation di violenze". Non solo. "Le
vittime sono tante, ma i cadaveri vengono nascosti". E di questo passo
"le epidemie saranno inevitabili". Ne dà notizia Foad Aodi, presidente
dell'Amsi, Associazione medici di origine straniera, e rappresentante in
Italia della comunità del mondo arabo, che in questi giorni è impegnato
nel raccogliere notizie provenienti dal Paese nordafricano, attraverso
una rete di contatti tra i camici bianchi arabi, nell'area e in Europa.
Un lavoro di rete che si avvale anche del supporto di Facebook,
attraverso il gruppo 'Uniti per unire'. Lo scenario "è sempre più
drammatico, secondo le notizie che stiamo raccogliendo e verificando",
dice Aodi all'Adnkronos Salute. La morte di tanti camici bianchi libici
"ci addolora. E ci preoccupa - continua - perché in questo momento c'è
grande bisogno di personale in grado di assistere i feriti". Per questo
Foad Aod ripropone l'appello, lanciato ieri, perché tutti gli organismi
internazionali e i diversi ministri competenti si attivino per trovare i
canali giusti in modo di far arrivare operatori sanitari volontari e
aiuti alla popolazione. L'invito è anche ai colleghi italiani a rendersi
disponibili per partire in attesa che venga aperto un corridoio
sanitario, come ha chiesto anche la Federazione degli Ordini dei medici
italiani, che ha lanciato un appello sul tema.