Mobilitazioni anche a Taiz
(Xinhua)
Yemen, polizia fa fuoco su corteo studenti: 2 morti e 400 feriti in piazza a Sana'a
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ultimo aggiornamento: 12 marzo, ore 13:46
Sana'a - (Adnkronos/Aki) - Le forze di sicurezza hanno attaccato i manifestanti: impiegato un gas sconosciuto contro la folla. Da settimane va avanti un sit-in studentesco e dei gruppi di opposizione per chiedere le dimissioni del presidente Ali Abdullah Saleh.
Sana'a, 12 mar. (Adnkronos/Aki) - E' di due morti e 400 feriti il bilancio del blitz compiuto all'alba di oggi dalla polizia yemenita in piazza del Cambiamento, a Sana'a, dove da settimane va avanti un sit-in degli studenti e dei gruppi di opposizione per chiedere le dimissioni del presidente Ali Abdullah Saleh.
Secondo quanto riferisce la tv satellitare 'al-Arabiya', le forze di
sicurezza hanno attaccato i manifestanti caricando le persone presenti
nella piazza, chiusa per impedire l'arrivo di altri manifestanti.
Secondo i testimoni locali gli scontri con la polizia sono durati a lungo e si sono uditi diversi colpi d'arma da fuoco sparati in aria. Secondo la tv araba 'al-Jazeera', invece, gli agenti intervenuti per reprimere la rivolta avrebbero aperto il fuoco contro gli studenti. Tre feriti sono stati portati subito in ospedale e sembra che uno di loro versi in gravi condizioni. Durante il blitz, secondo l'opposizione, le autorità hanno fatto ricorso anche a picchiatori in borghese che avrebbero accoltellato diversi ragazzi e picchiato con dei bastoni i manifestanti.
Inoltre, secondo quanto riferito all'Adnkronos Foad Aodi, presidente dell'Amsi (associazione medici di origine straniera in Italia) e del Comai (Comunita' del mondo arabo in Italia), citando fonti mediche a Sanaa, le autorità yemenite avrebbero impiegato anche un gas sconosciuto contro la folla. Le fonti mediche riferiscono di pazienti con svenimenti, disturbi cardiovascolari, edema cerebrali e difficoltà respiratorie, tutti sintomi non compatibili con gas lacrimogeni. I feriti sarebbero almeno 80, ma è stato bloccato l'accesso ai medici in piazza Tahrir dove vi sono ancora persone svenute.
"L'Italia e la diplomazia internazionale non devono intervenire tardivamente come in Libia", ha detto Aodi.
Intanto un gruppo di sostenitori del presidente yemenita ha circondato la redazione della tv araba 'al-Jazeera' a Sana'a minacciando i giornalisti colpevoli di diffondere false notizie sulla crisi in corso nel loro Paese e minacciando di colpire gli operatori dell'emittente.
Come nella capitale yemenita, anche a Taiz gli studenti hanno dato vita nei giorni scorsi ad un sit-in permanente contro il capo di Stato segnalati almeno 14 feriti. Un gruppo di manifestanti ha preso d'assalto la sede della prefettura e della stazione di polizia della cittadina di al-Maafir, nella provincia di Taiz. Lo riferisce la tv araba 'al-Jazeera'.
La polizia ha anche aperto il fuoco per reprimere una manifestazione nella città di Mukallah, nel sud del Paese arabo, uccidendo uno studente. Secondo quanto riferisce il sito informativo yemenita 'al-Masdar', la polizia è intervenuta per reprimere la protesta sudentesca contro il presidente nella citta' capoluogo della provincia meridionale dell'Hadramawt.
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